Celiachia, sensibilità al glutine o allergia al grano? Facciamo chiarezza.

sintomi celiachia adulti

Abbiamo visto da poco che i celiaci continuano a crescere in Italia.

Abbiamo però la crescente impressione (in realtà è certezza) che ci sia un pò di confusione in giro tra le varie problematiche legate al glutine.

Identifichiamo almeno tre problematiche al consumo di glutine:

  • celiachia (o Morbo Celiaco, ma è una forma un pò bruttina) ovvero intolleranza al glutine permanente diagnosticata,
  • allergia al grano cioè a proteine diverse dal glutine,
  • gluten sensitivity o sensibilità al glutine (non celiaca) che ha sintomi simili ai primi due ma una diagnosi più complicata.

Approfondiamo brevemente?

Celiachia

Prendiamo la definizione dal Ministero della Salute:

“La celiachia, o malattia celiachia, è una malattia permanente su base infiammatoria dell’intestino tenue caratterizzata dalla distruzione della mucosa di questo tratto intestinale.
E’ causata da una reazione autoimmune al glutine, la frazione proteica alcol-solubile di alcuni cereali quali grano, orzo, segale. Molti sono gli alimenti che contegono questi cereali, tra i più diffusi pane, pizza, pasta, biscotti.”

Colpisce l’1% della popolazione ma è stata ad oggi diagnosticata allo 0,4% circa (200.000 italiani circa).

Come si cura? Seguendo una rigorosa dieta senza glutine con prodotti certificati e garantiti.

Cosa succede se un celiaco ingerisce glutine? Esistono celiaci asintomatici, che se ingeriscono glutine non hanno effetti evidenti, e quelli sintomatici. Questi hanno in genere effetti più o meno immediati come dolori addominali, diarrea e anche forte cefalea.

Allergia al grano

E’ una allergia alimentare e come tale è una reazione immunitaria all’ingestione di uno specifico alimento (o di alcune sostanze contenuto in esso).

Sempre dal Ministero: “Le allergie alimentari possono manifestarsi immediatamente dopo l’ingestione dell’alimento incriminato, a volte anche in modo violento. I sintomi di una intolleranza alimentare invece possono comparire anche a distanza di ore, in casi rari anche dopo alcuni giorni, il che rende più difficile riconoscerla e metterla in relazione con il cibo. I sintomi variano quanto a rapidità e ad intensità a seconda della qualità e la quantità del cibo ingerito.”

Approfondite leggendo il materiale disponibile sul sito del Ministero.

Non è disponibile un dato sugli allergici al grano e la cura.. sempre la stessa: evitare l’allergene!

Cosa succede se un allergico ingerisce grano? Quando il cibo ”incriminato” viene portato alla bocca e deglutito, può provocare immediatamente prurito e gonfiore alle labbra, al palato e alla gola; una volta nello stomaco e nell’intestino, può provocare nausea, vomito, crampi, gonfiori addominali, flatulenza, diarrea.

Al di fuori dell’apparato gastrointestinale, sono frequenti le reazioni cutanee come orticaria, angioedema o eczemi, sintomi a carico dell’apparato respiratorio (asma e rinite), oppure cefalea ed emicrania.

Nei casi più gravi, fortunatamente rari, si possono avere difficoltà respiratorie, brusche cadute di pressione arteriosa, perdita di coscienza e in alcuni casi morte. In questi casi si parla di shock anafilattico, che compare entro un’ora dall’ingestione dell’allergene e che richiede sempre un ricovero ospedaliero urgente.”

Possiamo dire che può avere effetti immediati ben più gravi della Celiachia?

e la Gluten Sensivity?

Questione complessa proprio questa.

Sempre il Ministero scrive: “Con il termine “sensibilità al glutine” o anche “Gluten sensitivity” si definisce una sindrome caratterizzata dalla presenza, in rapporto all’ingestione di alimenti contenenti glutine, di sintomi intestinali ed extra intestinali in pazienti in cui la celiachia e l’allergia alle proteine del frumento siano già state escluse.
Anche se c’è un numero sempre crescente di soggetti che riferiscono di soffrire di sensibilità al glutine, l’esistenza di questa sindrome è messa in dubbio da numerosi e autorevoli esperti.
E’ fondamentale combattere l’autodiagnosi ed evitare che i pazienti escludano il glutine dalla dieta prima di un consulto medico. Tale comportamento impedisce l’accertamento della vera celiachia.”

Difficile quindi dare valore alle stime numeriche sugli intolleranti non allergici.

celiachia gluten sensivity

Quindi rivolgetevi, nel dubbio, ad uno specialista.

Convegno a Casa Spadoni sulla Gastroenterologia

convegno casa spadoni 2016

Venerdì 18 e sabato 19 Novembre 2016 si terrà la prima edizione di importanti eventi annuali dedicati alla gastroenterologia e all’alimentazione che Casa Spadoni ospiterà:

“L’attuale scenario delle malattie digestive legate al cibo – Novità in gastroenterologia”
Casa Spadoni – Via Granarolo, 99 – Faenza (RA)
18-19 novembre 2016

Autorevoli ricercatori di altissimo profilo scientifico con rilevanza internazionale, si ritroveranno nella suggestiva e inaspettata location di Casa Spadoni con l’obiettivo formativo di aggiornare medici, farmacisti, dietisti e biologi nutrizionisti in merito alla fisiopatologia della celiachia e ai nuovi aspetti di diagnosi della malattia celiaca, con una analisi della clinica multiforme della malattia celiaca, sia nelle sue manifestazioni gastrointestinali che in quelle metaboliche, con particolare attenzione anche ai rischi connessi, quali quello cardiovascolare.

Ampio spazio verrà poi dato alle malattie infiammatorie croniche intestinali la cui diffusione è oggi in aumento, per proseguire nella seconda giornata con una carrellata sulle varie patologie digestive di origine alimentare e approfondimenti in tema di prevenzione.

L’iscrizione è gratuita ma obbligatoria e da effettuarsi mediante la scheda inclusa nel programma:

programma-18-e-19-novembre-2016-_p

 

CDGEMM: Studio sulla malattia celiaca

Ricerca sulla celiachia

Diffondiamo convinti che possa essere utile:

CDGEMM sta per Celiac Disease Genomic Environmental Microbiome and Metabolomic Study (Studio Genomico Ambientale Microbiomico e Metabolomico nella Malattia Celiaca) e recluta bambini che hanno un parente di primo grado con celiachia.

Ricerca sulla celiachia

Un versatile gruppo di dottori e scienziati alCenter for Celiac Researchpresso il Massachusetts General Hospital, Mass General Hospital for Children, e il Celiac Program at Harvard Medical School ha creato lo studio CDGEMM al fine di imparare di piu’ sui diversi fattori che contribuiscono allo sviluppo della malattia celiaca. Questo studio multi-centrico a lungo termine seguira’ i bambini dalla nascita durante l’infanzia con delle visite che possono essere effettuate dal suo pediatra di famiglia. I bambini possono essere reclutati anche prima della nascita! Esplori il nostro sito web per saperne di piu’ su come essere coinvolto!

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Per informazioni generali sullo studio CDGEMM, email CDGEMMITA@mgh.harvard.edu. Per reclutamento enroll, o domande sul reclutamento, contattare il centro partecipante a lei piu’ vicino participating center .

Per saperne di piu’ sui progressi dello studio e per avere piu’ informazioni dal Center for Celiac Research, visiti il nostro sito web website, e le pagine Facebook e Twitter ! Puo’ anche trovare dettagli sullo studio CDGEMM sul sito web clinicaltrials.gov e nella pagina Partners Healthcare clinical trials registration page.

Diventa coinvolto!

Approfondimenti: MassGeneral

 

Ecco perchè Mamey senzaglutine sceglie Belli Freschi

Belli freschi senza glutine

“Mi sono scoperta celiaca in modo abbastanza traumatico ed in età matura, a 38 anni.
Dal mio disagio soggettivo, ho cercato di ricavarne una nuova opportunità di vita e di lavoro che al contempo non mi facesse perdere il sorriso ogni qualvolta mi sedevo a tavola per mangiare.

Gli intolleranti al glutine hanno il diritto di non perdere il piacere del cibo.
Avere la facoltà di mangiare bene e non solo sfamarsi è stata la mia rotta, la mia consapevolezza.

La ricerca delle materie prime, il rigore alle ricette di tradizione, la qualità organolettica e la piacevolezza al gusto sono state le logiche conseguenze del mio approccio.
I miei prodotti sono stati quindi il frutto della mia cultura alimentare romagnola rivista alla luce della mia nuova condizione.

La pasta al mattarello, la piadina, i crescioni, la pagnotta dolce o la ciambella ovviamente realizzate con farine adatte, facendo selezioni, abbinamenti e ricerca, sfornati ritrovando il gusto ed i sapori perduti.

I cibi sono confezionati in atmosfera protettiva che li mantiene “belli freschi”, appunto, per circa un mese in confezioni minime fatte per essere consumate in una o al massimo due volte.

Il laboratorio è nato per questa specifica produzione, la lavorazione avviene con l’utilizzo di impastatrici e sfogliatrici che aiutano ad assemblare meglio la farina senza glutine, notoriamente piuttosto ostile, ma la gran parte della lavorazione è fatta rigorosamente a mano.

Sono quindi prodotti artigianali, “quasi” fatti in casa e mai in serie adatti ad essere consumati non solo dai celiaci ma anche da chi soffre di altre intolleranze alimentari o da chi vuole, seppure senza soffrire di particolari patologie, accompagnare i propri cari ed amici o semplicemente provare un nuovo gusto ed una nuova ricetta.

I miei prodotti, a marchio “belli freschi” sono sani, buoni, gustosi e magari regalano anche un pizzico di allegria.

Anna Rita Giorgi”

 

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Belli Freschi senza glutine